Modi di ricarica e tipi di connettori

Tante auto elettriche, infinite possibilità.
Per un utente che si approccia al mercato della mobilità elettrica per la prima volta è fondamentale comprendere il metodo di ricarica adatto al proprio veicolo.
La normativa IEC 61851-1 che definisce le regole in ambito internazionale, distingue 4 differenti modi di ricarica a seconda dei sistemi e contesti di utilizzo.

 

MODO 1

Modalità di ricarica con collegamento diretto a una presa classica, CEE o Schuko, senza particolari sistemi di sicurezza per la carica. Adatta per mezzi leggeri, come bici e scooter.
Il veicolo viene collegato ad una presa fino a 16A, con la ricarica in monofase il limite massimo è 16A/250V, mentre in trifase 16A/480V.
Questa modalità di ricarica per le auto è consentita:
In Italia, solo in ambienti domestici e privati.

 

MODO 2

Modalità di ricarica che prevede il collegamento del veicolo ad una presa, domestica o industriale, tramite un sistema di sicurezza Control box presente sul cavo di alimentazione e che monitora l’operazione. Generalmente si trova già installato nei sistemi di ricarica (in corrente alternata).
Il limite massimo consentito per questa modalità di ricarica è in monofase 32A/250V ed in trifase 32A/480V.

 

MODO 3

Modalità di ricarica che prevede la connessione, tramite un cavo di alimentazione, del veicolo ad una struttura di ricarica dotata di Control box. Modo tipico delle le stazioni di ricarica AC: wallbox e colonnine, che hanno sistemi di sicurezza già integrati.
Il Modo 3 è consentito per la ricarica delle auto elettriche anche in spazi pubblici (in Italia).
Anche se non ci sono limiti massimi consentiti, generalmente la ricarica avviene in monofase fino a 32A/250V e in trifase fino a 32A/480V.

Per la ricarica Modo 2 e Modo 3 esistono 4 tipi di connettori e prese compatibili:

TIPO 1: Presa monofase con 2 contatti pilota,
e una potenza massima di 32A/230V. Si trovo solo sul lato veicolo.
TIPO 2: Sia lato veicolo che lato colonnina, può essere sia monofase che trifase, con 2 contatti pilota e una potenza massima di 32A/230V (mono) e 63A/400V (trifase).
TIPO 3A: Solo lato colonnina, presa monofase con 1 contatto pilota, potenza massima di 16A/230V. Utilizzato solo per i veicoli leggeri.
TIPO 3C:
Solo lato colonnina, presa monofase/trifase con 2 contatti pilota e una potenza massima 32A/230V (mono) e 63A/400V (trifase). Tipo di connettore ormai in disuso

 

MODO 4

Modalità di ricarica che prevede la connessione del veicolo a una struttura di ricarica dotata di un convertitore. La stazione elettrica che contiene il convertitore trasforma la corrente in entrata in corrente continua per la ricarica dell’auto.
Questo modo prevede l’utilizzo di prese CHAdeMO e CCS Combo, la prima per lo standard giapponese e la seconda per quello europeo.
Anche se, come per il Modo 3, non esistono limiti massimi consentiti, generalmente la ricarica avviene fino a 200A/400V.

Per questo modo di ricarica possono essere utilizzati due differenti tipologie di connettori:

CHAdeMO: Standard più diffuso al mondo.
I veicoli dotati di questo standard hanno due connettori: CHAdeMO, per le ricariche veloci in DC e un connettore per la ricarica in AC (solitamente Tipo 1)
CCS Combo: Standard che prevede un unico connettore sul veicolo elettrico che consente sia la ricarica in corrente continua, sia la ricarica in corrente alternata.
In Europa è creato sulla base del connettore di Tipo2, e prende il nome di CCS Combo2.